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Apple: richiedo coerenza per App Store

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Ultimamente sono capitato in ben 2 buchi di coerenza applicati al App Store che mi hanno portato a perdere tempo, scambiare messaggi con la Apple e anche a perdere dati dall’iPad.

Cambio di Paese

Come sa chi legge questo blog (a dire questo è passata una palla di rami secchi tipica del deserto) mi sono trasferito a Londra, e visto che la carta di credito italiana non funzionava più, e sopratutto non la caricavo da secoli, ho cambiato inserendo quella inglese, ma naturalmente ha voluto anche l’indirizzo inglese essendo collegati. Cambiando tutto quindi mi sono ritrovato con lo store inglese e tutti i miei acquisti erano scomparsi.
Questo è il comportamento normale quindi non me ne importato più di tanto, tanto che in effetti se ricaricavo un applicazione precedentemente comprata nello store italiano, anche se non segnata come già acquistata, mi permetteva di scaricarla gratis.

Però è capitato che dovessi reinstallare Lion, acquistato nello store italiano, ma avendo già provato a riaggiornare senza risolvere il problema che il mio MBP con 1 anno di vita si comportasse peggio di un computer di 5 anni fa con Windows XP, decisi di piallare tutto e installare come nuovo. Per fare questo mi serviva creare una Pendrive USB con sopra Lion copiandolo dal file di installazione e naturalmente il file di installazione non lo avevo, e nello store me lo dava come già installato e quindi non riscaricabile. Cercando e ricercando su internet ho capito che era tutto inutile, quindi mi sono servito del supporto Apple.

1° email

Chiedo al supporto come mai non posso vedere la mia lista acquisti dopo che ho cambiato paese, avendo pagato quelle applicazioni mi pare il minimo poterle installare e vederle nei miei acquisti. Dico che so che lo store è basato sui paesi (country-related) ma molti dei miei acquisti sono presenti anche nello store inglese e quindi perché semplicemente non farmi vedere queste? Faccio inoltre notare che non posso tornare allo store italiano non avendo più una carta di credito italiana (e in italia non si può scegliere l’opzione non usare la carta).
Come risposta mi dicono che lo store è “country-related” (e da qui ho capito che manco tutta la mia email si erano letti) e che comunque potevo scaricare le applicazioni già acquistate manualmente, e se a pagamento comunque sarebbero state free.

2° email

Rispondo che mi piacerebbe farlo, ma essendo Lion già installata non me la fa riscaricare (in quanto l’unico modo è dalla lista degli acquistati) e quindi continuo ad avere il problema. Aggiungo inoltre che con oltre 600 applicazioni scaricate nell’arco di 4 anni sarebbe comodo che queste risultassero già acquistate. Stavolta interviene il supervisore che capendo mi dice che comunque mi devo rassegnare circa le 600 applicazioni, non verrano mai “trasportate” nell’account inglese, ma che per Lion mi poteva aiutare, passandolo in download non terminati, così da poterlo scaricare. Cosa che sono riuscito a fare, ma comunque tuttora tutto continua a non apparire nella mia lista di applicazioni acquistate.

Il primo buco di coerenza è quindi la mancata uniformità delle applicazioni tra i vari paesi. Anche se l’applicazione è la stessa, e voi potete riacquistarla gratis, l’unico modo per poterla riscaricare è cancellare la vecchia, che nel caso di Lion è un po’ difficile, essendo il sistema operativo.

Ripristino da iCloud

Il ripristino da iCloud è decisamente comodo, così come il backup che avviene automaticamente senza dover attaccare il vostro dispositivo al computer. Un problema però può letteralmente obbligarvi a cancellare tutti i dati e utilizzarlo come nuovo invece di usare il backup.
In pratica se ripristinando tra le vostre applicazioni c’e ne una che ormai non è più nello store, iOS non scaricherà nulla, nemmeno quelle che nello store ci sono e vi dirà: “an item on your order is not available in the country associated with your apple id is not available in the country associated with your apple id”.

Naturalmente se avete poche applicazioni può risultare facile, ma io dal mio iPad dopo 2 ore passate a cercare e cancellare (ne trovai 4 ormai obsolete) iOS decise che non dovevo proprio per nulla ripristinare le applicazioni obbligandomi o a ripartire daccapo con un nuovo ripristino oppure bloccarlo e scaricare le applicazioni a mano. Ho scelto la seconda ma naturalmente ho perso tutti i dati delle suddette applicazioni.

Quindi Apple, potresti cavartela in 2 modi:

  • Invece del generico “an item on your order” dimmi il nome, o i nomi, che io li cancello dal ripristino
  • Invece di bloccare tutto, ripristina il ripristinabile e cancella quelle obsolete, tanto comunque non potresti riscaricare, quindi…
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Money Manager per Mac

Un ottimo modo per mantenere la propria contabilità, soprattutto se avete la mania di spendere senza neanche pensarci, è avere un Money Manager. Le operazioni base sono quasi sempre le stesse, cioè la inserire le transizioni, con diversi stati, possibilità di schedularle e gestire multi-account.
Ci sono molti programmi sul Mac, ne segnalo alcuni che ho provato.
money manager

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Things – gestore di tasks per Mac

app review

Oggi vi parlerò di Things, un gestore di task basato sulla logica GTD (Getting Things Done) per Mac. Io ho testato la versione 1.0RC3
things

Introduzione

Ho scoperto Things quando, cercando un GTD, ho scoperto questo programma in beta gratuita, almeno fino alla release principale, che stando al sito sarà tra qualche ora. Ho cercato spesso un buon GTD per organizzare la gestione del mio lavoro, e ne ho provati vari, in quanto la mia memoria da sola non è questo granché. Devo dire che già qualche minuto dopo averlo installato ed usato ho capito che è un ottimo programma.

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iPhone 3G, arrivano le tariffe italiane.


Come ormai anche le pietre sanno, da venerdì 11 luglio, Tim e Vodafone dai loro negozi inizieranno a vendere l’iPhone 3g. Dopo l’iniziale allegria per l’evento abbiamo tutti scoperto che la rete mobile in Italia fa pena, per cui non era possibile avere il traffico illimitato sul web (vorrei poi sapere come fa Wind ad offrirlo a 45€ al mese).

Ma giusto per ricordarci che in Italia non comanda il cliente, ma le mega società, sia Tim che Vodafone hanno deciso di creare tariffe completamente assurde e altissime per un utente medio (che per quanto vorrebbero farci credere, non è il ragazzo tipo delle pubblicità Tim. Cioè che spende 2000€ al mese per mandare i messaggini agli altri dementi della tribù).
Vediamo le tariffe:

Tim Tutto Incluso per iPhone 3G

  • iPhone Starter: 30€ per avere 1GB di traffico dati è una tariffa da 15€cent/min + 19€cent di scatto e SMS a 15€cent. Visto che è la mia attuale tariffa vodafone, non vedo il motivo di pagare 30€ al mese per avere 1GB di dati.
  • iPhone 250: 50€ per 250 minuti, 100 sms e 1G di traffico dati
  • iPhone 600: 80€ per 600 minuti, 200 sms e 1G di traffico dati
  • iPhone 900: 110€ per 900 minuti, 900 sms e 1G di traffico dati
  • iPhone unlimited: 200€ per 5000 minuti +100 in europa, 1500 sms e 5G di traffico dati. Di unlimited ha solo il nome.

In più per le ricaricabili c’e Maxxi iPhone, per 10€ al mese hai 30mb al giorno. Da ottobre invece costerà 15€.

Vodafone Facile per iPhone 3G

  • Facile Medium: 59€ per 400 minuti, 400 sms e 600mb di traffico dati
  • Special Edition: 79€ per chiamate illimitate verso Vodafone, 250 minuti verso gli altri, sms illimitato verso Vodafone, 250 sms verso gli altri e 600mb di traffico dati
  • Facile Large: 99€ per 900 minuti, 900 sms e 600mb di traffico dati

Per le ricaricabili c’e Vodafone Pack a 10€ per 600mb di traffico mensile, oppure 3€ per 150mb settimanali. Da ottrobre i prezzi diventano rispettivamente 20€ e 5€.

Tre Italia

La Tre ha detto che venderà l’iPhone da settembre, con prezzi del 25-30% più bassi, e con la possibilità di avere il device a 90€ circa per una ricarica da 10-20€ mensili.

Il prezzo per tutti dell’iPhone per ricaricabili è di 499€ per l’8GB e 569€ per il 16GB.

Conclusioni

Ci fregano tutti. Forse Tim di meno, ma comunque devono spillarci sempre più soldi. Va bene che in Italia non siamo abituati agli abbonamenti ma alle ricaricabili, ma non è certo colpa nostra se non spendono 2 lire per potenziare la rete. Dico che dopo anni di tariffe sempre al rialzo, in un paese che vive di cellulare, non potevate pensare “forse è ora di potenziare la rete visto che prima o poi arriveranno i cellulari che richiederanno feature che non abbiamo”. Ma si sà che in Italia si pensa solo a come rubare ai poveri clienti più soldi possibili.
Vodafone ha perfino dichiarato sul suo blog che 600mb erano più che sufficienti (se lo usa uno che non sa cos’è magari si, è vero). Inoltre c’è da dire che per tutte le tariffe Tim c’è un accesso Wi-Fi ai loro hot-spot gratuito, cosa che per Vodafone non c’è.

Io sono ancora indeciso sul dafarsi, ma difficilmente farò un abbonamento, ma difficilmente lo comprerò ora come ora. Ma già lo so che la carne è debole, e io ho un debole per i cellulari.

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