17
feb
2010

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Google ha deciso di buttarsi nel social network, e lo fa con Google Buzz. Un aggregatore di post da buzz, blog, twitter, feedfriends, youtube, flickr, e google reader. Almeno da questi per adesso. Ma è possibile integrarlo nel nostro sito web?
Sarebbe come avere i nostri ultimi tweet, ma decisamente più potente. E’ Google stessa a darci la risposta, grazie alle Google Buzz Api. Anche se molto limitate possiamo facilmente avere un feed in formato ATOM grazie a questo semplice url:
http://buzz.googleapis.com/feeds/{user}/public/posted
in cui {user} non è altro che il nostro nome utente, cioè quello con cui possiamo vedere il profilo su google, da http://www.google.com/profiles/{user}. Purtroppo per via della distribuzione può essere recuperata solo tramite JSONP.
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27
giu
2009
Ho scritto una nuova plugin, questa volta dedicata agli iPhone e iPod Touch. Questa plugin, da inserire nelle vostre pagine web che volete visualizzare con l’iPhone, e potrete inserire un gradevole “alert” che vi chiederà di ruotarlo, a seconda delle impostazioni.

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14
nov
2008
Appena ho letto sul blog di Napolux il suo articolo su reverse geocoding mi sono ricordato che avevo già modificato lo script add google maps per usarlo. In più ho inserito un comando per attivare o disattivare eventuali errori dovuti all’imprecisione dell’indirizzo inserito.
Vi rimando al post:
demo
Leggi e Scarica add google maps 2.1
16
giu
2008
Allora, ho fatto attendere anche troppo questa nuova versione di validate form. La nuova versione “dovrebbe” funzionare con tutti i browser e richiede mooTools 1.11.
demo
Lo script è leggermente diverso dal precedente. Per prima cosa richiede che il form abbia la classe “validate-form”. Comunque la classe può essere cambiata dalla riga del js:
var validate_class_c="validate-form";
Come nel vecchio, anche qui si basa su un campo nascosto di nome “required” con un value contenente gli id dei campi da controllare del tipo:
<input type="hidden" name="required" value="nome,cognome" />
in questo modo verranno controllati gli input con gli id “nome” e “cognome”.
in caso siano di value vuoto lo script inserirà a un nuovo campo di tipo span con una particolare classe.
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24
nov
2007
Volevo analizzare l’uso di flash nell’era del web 2.0:
Come sappiamo attualmente l’uso del flash che si poteva usare un 2-3 anni fa sarebbe del tutto superfluo è forse addirittura lesivo nei confronti dell’indicizzazione e del posizionamento nei motori di ricerca. Oggi grazie a framework base come il prototype oppure a librerie più complete, come mootools è possibile creare effetti ed animazioni decisamente accattivanti, che meglio si integrano in un sito di come farebbe un flash.
Ma se oggi grazie al javascript possiamo fare molto, flash si evolve in maniera rapida. La tanto famosa linea temporale è diventata quasi inutile per i moderni sviluppatori flash, che preferiscono decisamente usare l’actionscript per fare qualuncue cosa. Poi grazie a moltissime librerie esterne si posso fare tante cose, perfino usare il 3d, quando una volta questo era relegato all’altro programma Adobe, Shockwave.

Un esempio di 3d con l’actionscript 2 può essere visto sul sito del mio amico
Luca Strazzullo con il suo lustwatch (usate il cursore in alto a destra per muovere la telecamera). Invece con l’actionscript 3 abbiamo un avanzamento non indifferente verso una vera gestione 3d con basso consumo di memoria, e per questo vi consiglio di visitare paper vision 3d.
La morale è che usare flash va bene, ma sfruttandolo al massimo è innovando. Perchè se vogliamo solo creare un grazioso effetto sul menu oppure un immagine in movimento, tanto vale usare il javascript.