Posts Tagged Real Life

Boston

Road Trip

premessa

Questo è un diario del mio viaggio di 3 settimane in USA.

Prima di Boston

Per arrivare a Boston, Massachusetts ho usato l’autobus. Di per se è una scelta economica, il biglietto è costato 17$ e in confronto al costo del treno ( 160$ ) mi sembra ottimo. Ho scelto Megabus, compagnia che avevo già usato in precedenza in Inghilterra: Wifi free, aria condizionata e sedili comodi, tutto a 17$ ( e poteva anche costare meno, sono io che ho deciso il giorno prima ). Il brutto è che ci vogliono 4 ore e mezza contro le 3 del treno. Certo non è molto, ma su lunghe distanze non conviene ( ne parlerò nella prossima tappa). Inoltre il Wifi faceva pena, ma era un problema dell’autobus e non generico di Megabus.

Boston

Non ho molto da dire visto che ci sono rimasto solo un giorno e mezzo. Bella città, non molto grande ( almeno il centro ) e quindi ci si può muovere facilmente a piedi anche se ci sono una discreta quantità di metropolitane.

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New York City

Road Trip

premessa

Questo è un diario del mio viaggio di 3 settimane in USA.

Prima di New York

Io sono una persona meticolosa, tendo a programmare in anticipo le cose che possono portare a ritardi con risultati disastrosi come per un volo. Avendo il volo alle 10 di mattina avevo programmato di arrivare in aeroporto 2 ore e mezza prima e quindi prenoto il cab per arrivare li in orario con un margine massimo di 30 minuti. Tutto bene finche il tassista decide di prendere una strada altamente trafficata. Dopo avergli chiesto di cambiare strada facendogli pure vedere sul mio iPhone che ci sono strade alternative meno trafficate lui decide di ignorarmi e che quella era l’unica strada possibile. Il risultato che arrivo all’aereo porto alle 8:50, entro nel terminal, faccio il biglietto al chiosco automatico e mi metto in fila per la valigia. Due minuti dopo il tizio della United che mi controlla il biglietto mi dice che i voli per New York non partono da quel terminal (come detto sul sito della United), ma dal terminal 4; da quel terminal si va solo sulla west coast.
Vado a prendere il treno per il terminal 4 (che passa ogni 15 minuti, vorrei far capire che in un aeroporto questo è ridicolo) e mi ritrovo ad arrivare alle 9:15 al terminal, e la fila per i bagagli qui e lunghissima. Comunque il tizio dei biglietti mi dice che e troppo tardi e che dovevo presentarmi prima (e quasi prendevo il mio laptop e glie lo fracassavo in testa) e quindi devo prendere un altro volo. Mi danno un biglietto standby, che vuol dire che devo attendere per il primo volo con posti liberi. Arrivo al gate del volo delle 12 e li ci si incontra con quelli nella mia situazione, in totale una decina. Il volo delle 12 è completo e quindi ci appende allegramente e quindi dobbiamo aspettare quello delle 4. Anche se il tizio alle banco di imbarco ci aveva detto che era tutto pieno per i prossimi 5 giorni (cazzata assurda perché dall’iphone potevo prenotare su quei voli) finalmente dopo 7 ore ci imbarcano tutti sul volo delle 4 che pure essendo grande la metà di quello delle 10 aveva decine di posti liberi (alla faccia del tutto prenotato). Finalmente dopo 7 ore di volo si arriva a New York. Totale 18 ore.

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Un ebook illegale?

Mi piace leggere e leggo almeno una decina di libri all’anno. Mi piace poter sfogliare un libro, mi piace poterlo leggere ovunque senza problemi di carica, luce o dche qualcuno possa rubaremelo. Mi piace anche andare in libreria, girare tra gli scaffali e scegliere un titolo. Sono un fan de libri vecchia maniera.

Gli ebook, invece, non mi sono mai piaciuti. Trovo strano leggerli su degli schermi invece che su pagine stampate e detto da uno che ha iPhone e iPad può sembrare strano. Ma a volte mi capita di usarli quando non trovo appunto un libro a cui sono interessato oppure il libro è proprio in formato ebook. In particolare è stato impossibile trovare in italiano un libro di William Gibson e Bruce Sterling, La macchina della realtà (The Difference Engine).
Il libro non è più stampato da anni ormai e non riuscivo a trovare nessuna copia, e ne cercavo una dal 2009. Qualche giorno fa in una delle mie ricerce su internet per verere se qualcosa saltava fuori ho scoperto che qualcuno aveva creato un ebook del libro.

Un ebook amatoriale di un libro non più stampato è illegale?

Ora io sono uno che di solito paga per i libri, ed e’ una delle poche cose a cui non penso quando acquisto portandomi a spendere anche 30£ per una copia rilegata. Ma dopo 3 anni di ricerche mi ero stancato, cosi l’ho scaricato e messo sull’iPad, in attesa di finire quello attuale. Ma ora la domanda se sia illegale o no gira nella mia testa.
Ad occhio e croce direi di si, anche se l’ultima stampa risale al 2001 e pure la casa editrice mi disse che non era recuperabile. Naturalmente esiste il diritto d’autore, ma se loro non mi danno la possibilità di comprarlo in nessun caso, cosa dovrei fare? Aspettare, probabilmente per anni, che ristampino il libro? In fondo neanche una versione legale dell’ebook è disponibile.

Inoltre l’ebook che ho scaricato non è neanche una copia cartacea importata con lo scanner, ma proprio scritta a mano in un file formato Word. O qualcuno usando un software che riconosce le parole ha importato il tutto oppure arriva addirittura dalla casa editrice, dove avevano un documento Word del libro.
Visto le oltre 350 pagine del documento io non penso che qualcuno si sia messo di buona volontà a copiare/importare il documento dal libro, perché se fosse così io pagherei volentieri questo tizio che evidentemente ci avrà messo una vita a farlo. Quindi rimane l’idea che arrivi dalla casa editrice italiana, puntando quindi a un possibile legale ebook, che comunque non esiste ora come ora.

Sia in un modo o in un altro io non so come comportarmi, so solo che questo libro lo leggerò.

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Enciclopedia non tanto libera

unfreedom article

Uno si allontana un momento dall’Italia e subito mi chiude Wikipedia. Ora la versione mobile pare che funzioni ancora così come le api (provato da wikipanion) ma non dureranno molto. Diciamo che le informazioni andavano sempre prese con le pinze, ma dietro c’era una moltitudine di utenti che cercavano di mantenere viva e realistica questa enciclopedia. Io stesso ho corretto a volte delle voci sapendo che erano sbagliate.

Ora però per colpa di un decreto che tutti i blogger italiani (me copreso) sperano non passi (come se in Italia contasse quello che vuole il popolo) Wikipedia Italia chiude preventivamente visto che già sa’ che dovrà correggere centinaia di voci omettendo la verità. Giá perché questo decreto può farci cambiare ciò che scriviamo su una persona solo perché a lei no piace quel che dite, anche se è la sascrosanta verità.

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All about London

personal thoughts

Sono ormai 6 mesi che sono qui a Londra, e devo dire che vivere qui mi piace molto. Ma ci sono molte cose strane e curiose; ecco qui una lista:

  • Un pedone che attraversa la strada con il rosso rischia seriamente di morire, sopratutto se c’è un bus.
  • Giusto per restare in tema gli autisti del bus credo che fossero tutti piloti di auto da corsa, tutti cacciati perchè troppi spericolati.
  • Il frutto preferito per gli spuntini è la banana, e non sto scherzando.
  • Gli inglesi sporcano che un amore, sopratutto su bus e tube, sicuri che poi qualcuno pulirà. Certo che puliscono, ma non mi pare un motivo valido per sporcare.
  • Londra in questo periodo è difficile da visitare, almeno fino alle prossime olimpiadi in quanto ci sono centinaia di cantieri sparsi per la città, alcuni con tempi molto più lunghi (tipo la nuova linea metropolitana su Oxford Street con fine prevista per il 2017).
  • Appena si affaccia un po’ di sole nei weekend tutti a predere il sole nei parchi, fare barbecue e giocare a calcio o rugby. Se non c’è sole ma è comunque una bella giornata non se li fila nessuno i parchi.
  • Sempre quando c’è un po’ di sole i ragazzi, sopratutto nelle zone appena fuori il centro si vestono come se stessero a mare.
  • Almeno fino a prima dell’estate il sabato in centro (triangolo Oxford Circus, Piccadilly Circus, Trafalgar Square) c’era sempre una manifestazione di protesta.
  • A Londra ci sono 13 linee, più vi allontanate dal centro (zona 1/2) più pagate. Se vi fate la Oyster pagate circa il 45% in meno sul prezzo normale dei singoli biglietti e nessuno sconto per gli abbonamenti, la consiglio se restate più di una settimana e volete muovervi con libertà tra le varie zone. Io pago la bellezza di 40£ a settimana di abbonamento.
  • Londra è circondata da canali, molto caratteristici in alcune zone, come a Camden Town o i docks a Tower Hill .
  • Ad agosto fa freddo e piove spesso. Il periodo migliore finora e stato ad aprile/giugno.
  • C’è un motivo se l’inglese è sempre rappresentato con un ombrello, fidatevi e portatevene sempre uno dietro. O meglio ancora una felpa con cappuccio (ripara dal freddo improvviso e dalla pioggia, 2 in 1).
  • Nelle stazioni dell’underground ci sono i topi, piccoli tipo cavie. Quindi non spaventatevi.
  • Gli inglesi vanno pazzi per le schifezze, quindi i fast-food sono quasi ovunque. Di solito le patatine fritte sono buone ovunque.

E ce ne sarebbero da dire…

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